{"id":686,"date":"2023-02-13T14:25:26","date_gmt":"2023-02-13T14:25:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=686"},"modified":"2023-02-13T14:25:26","modified_gmt":"2023-02-13T14:25:26","slug":"il-libro-che-mi-e-rimasto-in-mente-di-alessandra-buschi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=686","title":{"rendered":"Il libro che mi \u00e8 rimasto in mente (di Alessandra Buschi)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Illibrochemi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"284\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Illibrochemi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-687\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8230;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Sandro e Dora hanno qualcosa in comune. Anche Sandro se ne \u00e8 accorto, anzi \u00e8 stato lui il primo a dirlo, anche se io me ne ero accorta di gi\u00e0.<br>Cos\u00ec, di primo acchito, non sembra ci siano somiglianze tra loro. Niente di fisico, niente che riguardi gli stessi interessi o scelte di vita che possano condividere in toto.<br>Si tratta di altro, di qualcosa che veramente mi resta un po&#8217; difficile da spiegare. Intanto, per inquadrare un po&#8217; la faccenda, cerco di dare qualche indicazione. Ad esempio che io e Sandro per certi versi non ci somigliamo affatto, e che anzi spesso siamo distanti anni luce.<br>Sulle questioni pratiche, ad esempio, siamo molto differenti: io amo l&#8217;ordine (in realt\u00e0 ho un senso tutto mio dell&#8217;ordine: non quello fatto di classificatori e cartelline, di pareti sgombre e pulite, di barattoli spolverati e ognuno con su scritto il nome del suo contenuto. Non \u00e8 di quest&#8217;ordine che parlo, ma di un ordine di altro tipo: un ordine tipo sgombero, cio\u00e8 di cose che comunque hanno una loro collocazione ben precisa, che quando servono so dove andare a cercare, un ordine pi\u00f9 che altro teso all&#8217;organizzazione, che ha come fine quello della praticit\u00e0), mentre lui \u00e8 il mio esatto contrario (non c&#8217;\u00e8 mutanda piegata nel suo cassetto del com\u00f2, non c&#8217;\u00e8 numero di telefono che venga riportato nella sua agenda, floppy disk che venga riposto in apposito porta-floppy disk, cd che si trovi nella sua custodia, maglietta che Sandro si ricordi di piegare, arnese che si riesca a trovare dopo che lui l&#8217;abbia usato&#8230;).<br>Questo per quanto riguarda la realt\u00e0 quotidiana, materiale. Per il resto, anche, fra di noi ci sono differenze.<br>Una di queste \u00e8 appunto quella che secondo me lo accomuna a Dora: quella che, discutendone, abbiamo chiamata &#8220;la possibilit\u00e0 di diventare asfalto&#8221;.<br>Allora: c&#8217;\u00e8 l&#8217;asfalto, e l&#8217;asfalto \u00e8 fatto di vari materiali messi assieme (boh: bitume, ghiaia, cose del genere, nemmeno lo so di preciso). Tutte queste cose mescolate assieme e compresse fanno l&#8217;asfalto, e l&#8217;asfalto fa una strada.<br>Una strada \u00e8 fatta per essere percorsa, quindi \u00e8 utile. Una strada serve per camminare, per recarsi da un posto all&#8217;altro, per partire e per arrivare, per portare notizie, per muoversi, per andare a conoscere e vedere, per incontrarsi a casa di amici o per andare a comprare le provviste della settimana, per alzarsi sulle montagne e guardare dall&#8217;alto il panorama, per scendere in pianura e arrivare fino al mare.<br>Quindi la strada \u00e8 utile, serve. Bene: Sandro dice che, guardando la faccenda sotto un certo punto di vista, tra lui e la strada non ci sono differenze sostanziali, e che lui (tranquillamente, senza far fatica a pensarlo) potrebbe benissimo vedersi nei panni di quell&#8217;asfalto.<br>Lui \u00e8 un pezzetto di asfalto, dice lui. Un pezzetto che non \u00e8 pi\u00f9 un pezzetto, ma che si \u00e8 fuso per formare l&#8217;asfalto. Una parte di asfalto che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere riconoscibile come individualit\u00e0 in quanto fusa assieme a tutte le altre particelle di asfalto.<br>Lui si sente una di queste particelle del manto stradale. Senza pi\u00f9 consistenza n\u00e9 dimensione, senza pi\u00f9 volume n\u00e9 individualit\u00e0: lui \u00e8 come l&#8217;asfalto, lui \u00e8 l&#8217;asfalto.<br>Potrebbe benissimo essere asfalto e non gli farebbe alcuna impressione esserlo. Si lascerebbe fondere, si farebbe passare sopra una pressa, si farebbe percorrere da ruote e piedi, e tutto questo non sarebbe cos\u00ec distante dalla sua vita quale essere umano (c&#8217;\u00e8 qualcosa di zen, in questo concetto; o forse di ind\u00f9, non lo so di preciso. Comunque sia, qualcosa di molto orientale).<br>Questo Sandro pensa, e questo Sandro ha detto pensa che anche Dora pensi. Anch&#8217;io penso questo, sia di lui sia di Dora: che entrambi siano proprio cos\u00ec, uguali in questo senso.<br>Ecco: la differenza tra me e lui sta proprio in questo: se lui, Sandro, potrebbe idealmente essere asfalto, io, invece, vorrei essere la persona che percorre quella strada.<br>Io la imboccherei in motorino, quella strada. La seguirei tenendomi prudentemente sulla destra, rallenterei a ogni curva, darei gas prevedendo una salita, cercherei di evitare ricci e gatti che mi tagliassero la strada, manterrei una distanza di sicurezza. E da qualche parte andrei: o verso il mare o verso le colline. A poche centinaia di metri da casa o pi\u00f9 lontano, in direzione della costa.<br>Ecco, \u00e8 questa una delle differenze fra di noi: che io vorrei andare e che lui invece vorrebbe stare.<br>In effetti la cosa migliore forse sarebbe fare come fanno gli indiani d&#8217;America, che quando si mettono in cammino, ogni tanto sostano perch\u00e9 la loro anima faccia in tempo a raggiungerli. Ecco: forse bisognerebbe trovare una via di mezzo giusta cos\u00ec, ma ho l&#8217;impressione che n\u00e9 io n\u00e9 Sandro ci siamo ancora riusciti.<br>____<\/p>\n\n\n\n<p>(da: BUSCHI, Alessandra, <em>Il libro che mi \u00e8 rimasto in mente<\/em>, Ravenna, Fernandel, 2000, pp.77-79. Per gentile concessione dell&#8217;Editore.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;&#8230; Sandro e Dora hanno qualcosa in comune. 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