{"id":800,"date":"2023-02-16T08:54:41","date_gmt":"2023-02-16T08:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=800"},"modified":"2023-02-16T08:54:41","modified_gmt":"2023-02-16T08:54:41","slug":"generations-of-love-di-matteo-b-bianchi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=800","title":{"rendered":"Generations of love (di Matteo B. Bianchi)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/old.antoniomessina.it\/sites\/default\/files\/styles\/large\/public\/Generations%20of%20love.jpg?itok=eD1hg8ru\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Da piccolo sapevo anche che il mio amico Claudio era come me, qualunque cosa quel &#8220;come me&#8221; volesse dire.<br>Non ricordo di aver mai conosciuto Claudio. \u00c8 l\u00ec, da sempre, nelle mie memorie d&#8217;infanzia, come se ci conoscessimo gi\u00e0 prima della scuola, prima dell&#8217;asilo, prima dei giardinetti, prima delle carrozzine, prima di nascere. Forse si conoscevano le nostre mamme, e noi ci siamo percepiti cos\u00ec, telepaticamente, da pancione a pancione, quando loro si incontravano per le strade del paese.<br>Certo \u00e8 che gi\u00e0 nella famosa tenerissima et\u00e0 io e lui facevamo coppia fissa, e non come amici del cuore, ma come qualcosa di molto pi\u00f9 profondo e sfuggente, che anche gli altri percepivano chiaramente, ma faticavano a definire.<br>Complici.<br>Questa \u00e8 la parola che cercavano.<br>Io e Claudio siamo stati alleati perfetti in una guerra che combattevamo senza sapere di essere al fronte.<br>Eccoci l\u00ec, per esempio, svafillanti e frementi per la serata pi\u00f9 &#8220;in&#8221; dell&#8217;intero programma delle manifestazioni culturali di Lentate Trovanti per i cittadini in et\u00e0 elementare: la Sfilata delle Maschere al cinema dell&#8217;oratorio.<br>Ci godiamo lo spettacolo seduti in platea, circondati da bambini scatenati nei loro vestitini da Carnevale. Noi due, con precocissimo gusto per la distinzione, indossavamo maschere del tutto inusuali: Giulio Cesare, io, ed Ettore Fieramosca, lui (ancora oggi mi chiedo chi fosse questo Ettore Fieramosca: il vestito comunque era tipo pirata, ma con mantello, azzurro). Stavamo l\u00ec, tutta la serata, a bearci della passerella. Da spettatori, naturalmente. Mai avremmo accettato di presentarci noi stessi sul palco per subire l&#8217;esame con votazione dei giurati adulti seduti nell&#8217;angolo. Stare in platea era mille volte meglio: nessuna rivalit\u00e0, nessuna frustrazione, e piena libert\u00e0 di prendere in giro di tutti i partecipanti. Ed eravamo cos\u00ec piccoli, mio Dio, che ancora oggi non mi capacito di come potessimo essere gi\u00e0 cos\u00ec vipere.<br>Per dirne una, rivedo questa immagine, precedente alla sfilata, di bambine che si incontrano nel foyer: una chiede all&#8217;altra &#8211; Da cosa sei vestita? &#8211; ma, prima che l&#8217;amichetta possa rispondere &#8211; Da damina -, Claudio interviene e spara un &#8211; Da battona del &#8216;700 &#8211; talmente riuscito che la madre della damina, a un passo da noi, gli tira un sonoro ceffone sulla nuca, accompagnato da uno scandalizzato commento dialettale &#8211; Brut sfaci\u00e0! &#8211; (Brutto sfacciato, per i non Lentatesi in ascolto).<br>Le nostre vittime, comunque, erano a dir poco sacrificali: si buttavano tra le fiamme dei nostri commenti completamente ignare della loro sorte. Felici del loro status mascherato, attraversavano il palcoscenico con sbalorditiva ingenuit\u00e0 e identici vestitini: decine di Contadinelle, centinaia di Zorro e miliardi di Fatine. Indistinguibili fra loro, subivano l&#8217;introduzione laconica della presentatrice (- E adesso: Cremonesi Giovanna, vestita da Fata dai Capelli Turchini!-), i voti annoiati della giuria (6,6,6,7,6,10 (il pap\u00e0 di Giovanna), 6,6,6) e gli urli nostri.<br>In questo scenario desolante, giocoforza doveva vincere per tre anni di seguito un costume rimasto icona nella mitologia personale mia e dell&#8217;amico Claudio. Oh, l&#8217;emozione, il delirio, quando veniva annunciato il nome: &#8211; E ora: Brambilla Luciana, Regina delle Nevi -. Scintillante di nulla, si presentava sul proscenio questa dama bianca, che conosciuta di persona tendeva molto al rozzo, ma l\u00ec, sotto i riflettori, irradiava glamour infantile a mille, con l&#8217;abito bianco dalle maniche penzolanti in stalattiti di ghiaccio, questo lungo strascico e la corona. Che cosa rappresentasse realmente, a quale personaggio fiabesco si ispirasse, poco importava. Il solo potere evocativo di quel &#8220;Regina delle Nevi&#8221; si stagliava come un diamante sonoro scagliato nell&#8217;immobilit\u00e0 della serata. E il costume, una sorta di abito da sposa di pizzo e plastica trasparente cuciti insieme, con evidenti premonizioni cyberpunk, era un tale splendore da lasciare tutti mesmerizzati. &#8211; Favolosa! &#8211; gridavamo io e Claudio all&#8217;indirizzo della giuria, ma non era necessario influenzarli. La vittoria di Luciana era inevitabile per evidente superiorit\u00e0 stilistica. Ogni volta, un trionfo. Destinato probabilmente a ripetersi all&#8217;infinito, se non fosse che improvvisamente il cinema venne chiuso per inagibilit\u00e0 e la manifestazione sospesa per sempre. (Ferite infantili che non si rimargineranno mai pi\u00f9. Privarci di un tale spettacolo per stupide cause strutturali. Il trauma pi\u00f9 doloroso della mia giovinezza grava tutto sul parroco del paese).<br>_____<\/p>\n\n\n\n<p>(da: BIANCHI, Matteo B., <em>Generations of love<\/em>, Milano, Baldini &amp; Castoldi, 1999. Per gentile concessione dell&#8217;Autore e dell&#8217;Editore).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da piccolo sapevo anche che il mio amico Claudio era come me, qualunque cosa quel &#8220;come me&#8221; volesse dire.Non ricordo di aver mai conosciuto Claudio. \u00c8 l\u00ec, da sempre, nelle mie memorie d&#8217;infanzia, come se ci conoscessimo gi\u00e0 prima della &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=800\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-800","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}