{"id":1402,"date":"2025-09-23T08:06:45","date_gmt":"2025-09-23T08:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=1402"},"modified":"2025-09-23T08:06:45","modified_gmt":"2025-09-23T08:06:45","slug":"cera-una-volta-facebook-5-poi-un-giorno-arrivo-il-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=1402","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta Facebook (5) &#8211; Poi, un giorno, arriv\u00f2 il COVID-19"},"content":{"rendered":"\n<p>Agli inizi del 2020, anche in Italia si diffuse la malattia da &#8220;coronavirus 2019&#8221;.  Agli inizi di marzo fu disposto il primo <em>lockdown<\/em>. Si poteva uscire di casa solo nei casi di &#8220;estrema necessit\u00e0&#8221;, identificati nel fare la spesa, acquistare medicinali, svolgere alcune attivit\u00e0 lavorative e poco altro. In varie forme e con progressivi adattamenti, le restrizioni alla mobilit\u00e0 individuale andarono avanti per circa due anni.<br>Trascorrere quasi l&#8217;intera giornata nelle proprie case determin\u00f2 varie conseguenze, una delle quali fu l&#8217;incremento esponenziale dell&#8217;attivit\u00e0 di scrittura. I social network ospitarono milioni di interventi. Io non mi sottrassi al fenomeno ma, considerando le cose a distanza di tempo,  vi partecipai in misura relativamente limitata. Di seguito, tutto ci\u00f2 che scrissi su Facebook nel periodo e\/o riguardo al Covid.<\/p>\n\n\n\n<p><em>24 febbraio 2020<br>Comunque, io le mani me le lavavo anche prima del Corona virus.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>5 marzo 2020<br>Chi l&#8217;avrebbe mai detto che avrei rimpianto gli anni &#8217;80, quando la trasmissione dell&#8217;AIDS in prevalenza da rapporti sessuali, specie se occasionali e non protetti, mi metteva al riparo da ogni rischio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>8 marzo 2020<br>Antonio Messina, svegliandosi un mattino da sogni agitati, si trov\u00f2 trasformato, nel suo letto, in un abitante di una zona rossa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>8 marzo 2020<br>Il calzolaio vicino a casa mia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1435\" srcset=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1.png 480w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>10 marzo 2020<br>I piccoli casi della vita. Mi rimetto al lavoro per la prossima edizione del mio manuale, decido di rivedere il testo del Capitolo 5 dedicato agli obblighi e divieti nella circolazione stradale e in apertura trovo queste (mie) parole: &#8220;La libert\u00e0 di circolazione \u00e8 una cosa serissima, un diritto riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica Italiana che, all\u2019art. 16, stabilisce che \u201cOgni cittadino pu\u00f2 circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanit\u00e0 o di sicurezza.\u201d<\/em><br><em>Salvo le limitazioni\u2026 Come avviene per molti altri aspetti della vita sociale, cio\u00e8, anche la libert\u00e0 di circolazione \u00e8 una libert\u00e0 \u201cregolata\u201d e \u201cmodulata\u201d per inscriverla nel cerchio pi\u00f9 ampio delle regole che organizzano la comunit\u00e0 di cui siamo parte. Nel contesto della circolazione stradale avviene esattamente questo, cio\u00e8 le regole generali (con le quali il Codice stesso riconosce diritti o attribuisce facolt\u00e0) sono affiancate da limitazioni, eccezioni ed estensioni.&#8221;<br>Non so quanto possano far breccia in un diciottenne che non vede l&#8217;ora di guidare, ma le ho scritte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(11 marzo 2020)<br>Secondo gli ultimi dati (quelli forniti oggi da Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria), nelle Marche 394 positivi al Covid-19, 210 ricoverati, 171 isolati a domicilio, 13 deceduti. Dei 394 positivi, tre quarti (296) sono della provincia di Pesaro e Urbino. E&#8217; per questo che fra i baristi fanesi e il sindaco di Pesaro (finch\u00e9 ha potuto, ansioso di dire che &#8220;Pesaro non \u00e8 in zona rossa&#8221;) preferisco i baristi fanesi. Un caff\u00e8 alla loro salute, appena si potr\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/immagine-6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/immagine-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1639\" srcset=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/immagine-6.png 480w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/immagine-6-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>(11 marzo 2020)<br>Non me ne rendevo conto ma praticamente stavo lavorando a un manuale su come affrontare l&#8217;emergenza virus <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"16\" width=\"16\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/teb\/2\/16\/1f642.png\" alt=\"&#x1f642;\"> Dal paragrafo sulla prudenza (ovviamente, concetto richiamato varie volte nel programma d&#8217;esame per conseguire la patente di guida):<br>&#8220;Per qualche strano motivo la prudenza viene spesso viene confusa col timore o l\u2019insicurezza, cio\u00e8 \u00e8 una buona qualit\u00e0 che viene confusa con dei limiti negativi. Prima di tutto, perci\u00f2, pu\u00f2 essere utile ricordare che la prudenza consiste nell\u2019intuire un possibile rischio e nel prevedere le possibili conseguenze dei propri atti, orientando il proprio comportamento in modo da non correre rischi inutili ed evitare esiti dannosi per s\u00e9 o per gli altri. Prevedere \u00e8 diverso dal tirare a caso o dall\u2019indovinare. La previsione si basa sulla raccolta e poi la corretta valutazione di tutte le informazioni disponibili, momento per momento, con l\u2019obiettivo di formarsi un\u2019immagine realistica del presente e del futuro pi\u00f9 o meno prossimo. Guidare a fari spenti nella notte, cos\u00ec, \u00e8 una frase molto bella da ascoltare nella celebre Emozioni di Mogol e Lucio Battisti ma un comportamento scriteriato e prevedibilmente pericolosissimo per tutti, se realmente praticato sulla strada. Peraltro, anche Lucio Battisti proseguiva la canzone spiegando che guidare a fari spenti nella notte serviva \u201c\u2026 per vedere se poi \u00e8 cos\u00ec difficile morire\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(<em>13 marzo 2020)<br>Aggiornamento (ho un po&#8217; di tempo da dedicare a queste cose) sui dati Covid-19 nella Provincia di Pesaro e Urbino (fonte: Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria &#8211; Regione Marche) rispetto al totale della regione Marche.<br>Incremento ancora in corso di casi positivi; rapporto fra contagiati nella provincia di Pesaro e totale delle Marche pi\u00f9 o meno costantemente di 3 a 1.<br>In dettaglio:<br>5\/3\/2020 100 positivi su 124 (80,6%)<br>6\/3\/2020 126 positivi su 159 (79,2%)<br>7\/3\/2020 152 positivi su 200 (76%)<br>8\/3\/2020 204 positivi su 272 (75%)<br>9\/3\/2020 246 positivi su 323 (76,1%)<br>10\/3\/2020 296 positivi su 394 (75,1%)<br>11\/3\/2020 342 positivi su 479 (71,3%)<br>12\/3\/2020 403 positivi su 592 (68%)<br>13\/3\/2020 496 positivi su 725 (68,4%)<br>Positivi nella regione quasi sestuplicati in nove giorni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(13 marzo 2020)<br>Chi mi conosce sa che ho un po&#8217; la fissa dei dati che mi servono per avere un&#8217;idea esatta e non emozionale delle proporzioni. Sono andato a consultare le tabelle ISTAT.<br>Nelle Marche, nei 18 giorni trascorsi dall&#8217;identificazione del primo caso di contagiato (cio\u00e8 dal 25 febbraio scorso) sono morte 22 persone, dunque 1,2 al giorno.<br>Nel 2018 (ultimi dati disponibili), nelle Marche a seguito di incidente stradale sono morte 87 persone, cio\u00e8 mediamente una persona ogni cinque giorni, o 0,2 persone al giorno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(13 marzo 2020)<br>Siamo onesti. Mio padre ha passato la guerra; l&#8217;8 settembre; era militare a Genova quando ci fu l&#8217;attentato a Togliatti; non ebbe l&#8217;incarico di maestro supplente perch\u00e9 la domanda impieg\u00f2 oltre una settimana per arrivare da Genova al Provveditorato di Como, cosicch\u00e9 si trov\u00f2 congedato dall&#8217;esercito e senza lavoro; ebbe da un direttore didattico la possibilit\u00e0 di lavorare un giorno la settimana in un refettorio scolastico e, per un anno, in quel giorno ebbe l&#8217;unico pasto regolare della settimana&#8230;<br>Io sono a casa con luce, acqua, gas, Internet, negozio di alimentari a cento metri con negoziante che ogni mattina manda le foto di quel che ha disponibile, prende gli ordini, prepara la spesa e ti fa andare a ritirarla stazionando nel negozio forse 15 secondi (pago con Satispay gi\u00e0 prima o anche dopo il ritiro della spesa); sono dispiaciuto di esser lontano da mia figlia ma posso sentirla anche in videochiamata quando voglio&#8230;<br>Insomma, \u00e8 dura, ma se mi lamentassi troppo penso che dovrei quasi vergognarmi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(<em>14 marzo 2020<\/em>)<br><em>Altre inevitabili associazioni mentali in questi giorni di Covid-19. Stavolta si tratta di Italo Calvino. Basta sostituire mentalmente la libreria della nostra casa a quella intesa come negozio, alla quale si riferiva Calvino, e il gioco \u00e8 fatto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Gi\u00e0 nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d&#8217;intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s&#8217;estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Gi\u00e0 Letti Senza Nemmeno Bisogno D&#8217;Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Gi\u00e0 Letto Prima Ancora D&#8217;Essere Stato Scritto. E cos\u00ec superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Pi\u00f9 Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Met\u00e0 Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque \u00c9 Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza<br>i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere,<br>i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,<br>i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento,<br>i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza,<br>i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest&#8217;Estate,<br>i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale,<br>i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosit\u00e0 Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(14 marzo 2020<\/em>)<br><em>Chi ha avuto figli piccoli pu\u00f2 rovistare in soffitta per vedere dov&#8217;\u00e8 finito, ora che serve a tutti. \ud83d\ude42<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1431\" srcset=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-300x300.png 300w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-290x290.png 290w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-768x768.png 768w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>(17 marzo 2020)<br>Ci sono libri che ho impressi nella mente anche da prima del Covid-19.<br>Da &#8220;Il conte di Montecristo&#8221;, di Alexandre Dumas padre:<br>&#8220;Servono le sventure per scavare certe miniere misteriose nascoste nell\u2019intelligenza umana; serve la pressione per far esplodere la polvere.&#8221;<br>\u201cFino al giorno in cui Dio si degner\u00e0 di svelare all\u2019uomo l\u2019avvenire, tutta la saggezza umana consister\u00e0 in queste due parole: attendere e sperare!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(18 marzo 2020)<br>Comunicazione ai miei concittadini fanesi. La farmacia vicino casa mia espone un cartello con su scritto &#8220;vitamina C esaurita&#8221; ma il negozio di ortofrutta che dista cento metri ha cassette di arance e limoni. Perch\u00e8&#8230; Ebbene s\u00ec, pare incredibile, ma la vitamina C \u00e8 contenuta anche nella frutta e non soltanto nei tubetti di plastica, bustine di carta e flaconcini di vetro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(24 marzo 2020)<br>Siamo sinceri. Fra le potenziali conseguenze negative di tutta questa situazione da Covid-19 c&#8217;\u00e8 che mia figlia, quando ci rivedremo, potrei anche stritolarla per troppa foga nell&#8217;abbraccio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(26 marzo 2020)<br>Anche in questi giorni, imprevedibile e dolce soccorso arriva da ricordi che affiorano, risalendo in superficie da un tempo lontano.<br>Stamattina sono uscito per andare fare spesa. Per la prima volta ho portato con me l&#8217;autocertificazione. Stampante senza inchiostro, l&#8217;ho copiata a mano; ci\u00f2 che le conferiva un aspetto antiquato.<br>Lungo la strada m&#8217;\u00e8 tornata in mente una parola appresa da bambino. Lessi abbastanza presto una versione ridotta per ragazzi de &#8220;I tre moschettieri&#8221; e fra tutti mi si scolp\u00ec nella mente il termine &#8220;salvacondotto&#8221;, che trovavo sonoro e assai rassicurante. Cos\u00ec ho provato oggi la stessa sensazione. Imbacuccato per il freddo (o dovrei dire &#8220;intabarrato&#8221;?), il volto coperto da mascherina e passamontagna, mi sentivo molto misterioso ma protetto dal mio salvacondotto. Peccato solamente che lo stesso fosse custodito nella tasca interna di un giaccone e non di un giustacuore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>31 marzo 2020<br>Mi hanno chiesto: \u201cMa tu come fai a essere cos\u00ec tranquillo in una situazione del genere?\u201d La risposta \u00e8 abbastanza semplice: penso che ogni marinaio affronti la tempesta con la barca e l\u2019esperienza di cui dispone, non con quelle migliori ma di cui non dispone n\u00e9 di quelle che avrebbe potuto avere, ma che appunto non ha, se avesse considerato l\u2019ipotesi di una tempesta.<br>Non credo che le circostanze determinino i nostri comportamenti; sono convinto che ogni circostanza sia l\u2019occasione per manifestare le attitudini, le qualit\u00e0, i difetti, le pulsioni pi\u00f9 o meno razionali che proprio oggi fanno di noi quel che siamo. L\u2019elaborazione e il cambiamento, se e quando avvengono, sono cosa che avviene \u201cdopo\u201d, con fatica e neanche sempre.<br>In altre parole, nelle circostanze correnti, penso che ognuno stia reagendo alla situazione nel modo consueto che gli \u00e8 proprio: chi \u00e8 credente prega il suo Dio; chi non lo \u00e8 esprime sue convinzioni d\u2019altro genere; chi non si \u00e8 mai posto questioni di questo tipo non lo far\u00e0 neanche adesso.<br>Penso che tutti trovino nella stessa nuova situazione oggi condivisa la conferma delle convinzioni che gi\u00e0 avevano: \u00e8 colpa dei cambiamenti climatici; i cambiamenti climatici non c\u2019entrano col virus; \u00e8 colpa delle migrazioni; \u00e8 colpa della troppa igiene che ci rende pi\u00f9 vulnerabili; \u00e8 colpa della poca igiene che ci espone pi\u00f9 facilmente ad attacchi e cos\u00ec via.<br>Penso che tutti siano d\u2019accordo o in disaccordo con gli stessi politici, imprenditori, opinionisti, organi d\u2019informazione e simili ai quali davano retta prima dell\u2019epidemia: occorrono pi\u00f9 Stato, oppure pi\u00f9 privato; pi\u00f9 severit\u00e0; meno severit\u00e0; bisognava chiudere tutto subito; bisogna lasciar uscire di casa; il Governo ha deciso tardi; bisogna riaprire presto; ci vuole pi\u00f9 agricoltura; ci vogliono grandi opere\u2026<br>Penso che tutti attribuiscano priorit\u00e0 alle stesse cose alle quali l\u2019attribuivano prima che scoppiasse la pandemia: occorrono pi\u00f9 regole; pi\u00f9 sussidiariet\u00e0; bisogna controllare i movimenti delle persone; bisogna responsabilizzare le persone; ci vuole la polizia; che noia l\u2019autocertificazione\u2026<br>Penso che dei fatti veri prima dell\u2019epidemia non possano che manifestarsi nella loro verit\u00e0 mentre l\u2019epidemia \u00e8 in corso. Una sanit\u00e0 ferita, un sistema di istruzione impoverito, una macchina amministrativa inefficiente non si trasformano nel giro di una notte. Un particolare, questo, ignorato soprattutto da chi critica questo Governo e, infatti, non dice che cosa avrebbe fatto al suo posto ma, soprattutto, come lo avrebbe fatto disponendo esattamente degli stessi ospedali, scuole, apparato amministrativo.<br>Penso che alcune questioni che io ritenevo e ritengo \u201cfondanti\u201d continueranno a essere ritenute inutili e noiose. Se un qualunque partito mettesse al primo punto del suo programma l\u2019efficientamento della pubblica Amministrazione, alle elezioni prenderebbe gli stessi voti che ho preso io che non mi sono presentato.<br>Non critico nessuno, nel \u201ctutti\u201d includo anche me stesso che non mi appello a un qualsiasi Dio in cui non credo; che ritengo che i cambiamenti climatici abbiano anche cause \u201cumane\u201d ed effetti sull\u2019ambiente che ci avvolge e permea; che non mi sentivo rappresentato da alcun politico gi\u00e0 prima, figuriamoci adesso che, sempre a mio avviso, per la gran parte mostrano il consueto atteggiamento: sia splendore o catastrofe, il fatto \u00e8 che a comandare ci sono (o: vorrei esserci) io, ora e domani.<br>Quel che dico e penso, cio\u00e8 quel che mi fa essere tranquillo, \u00e8 che il mondo sta andando come sempre, con persone splendidamente solidali ed altre che pensano a come guadagnare dalla crisi, con chi dimostra sguardo lungo e senso pratico e chi si agita solo leggendo il titolo di qualche sito informativo online, con chi fa ammenda dei propri errori e chi non ha proprio nelle corde il mettersi in discussione n\u00e9 il capire che, per esempio, si pu\u00f2 essere adatti a certe situazioni e totalmente inadeguati in altre.<br>Anche domani come ieri e oggi, cos\u00ec, far\u00f2 quel che ho sempre fatto: cercare il bene, gettare qualche seme sperando che germogli, scegliere ogni giorno di seguire con coerenza le idee grandi e piccole che popolano le mie giornate. Di diverso c\u2019\u00e8 soltanto che sto facendo di tutto per non ammalarmi.<br>Lo so, l\u2019ho fatta lunga ma era per spiegare una volta per tutte perch\u00e9 da domani torner\u00f2 a scrivere le mie sciocchezze, a condividere dolori e sorrisi coi miei amici, a proporre qualche idea, ricordo o riflessione. Quando leggo quelle dei miei amici, me ne nutro e sto meglio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>14 aprile 2020<br>Se sbaglio, sbaglio per difetto: da quando sono nato, questi giorni di epidemia sono la terza occasione in cui sperimento una limitazione governativa della mobilit\u00e0 individuale od un obbligo generalizzato di cautela.<br>La prima fu nel 1973. A causa del cosiddetto &#8220;shock petrolifero&#8221; il Governo impose il divieto di circolazione dei veicoli privati. All&#8217;epoca vivevo a Roma e l&#8217;esperienza, per la mia et\u00e0 (13 anni) e le mie esigenze, fu tutt&#8217;altro che traumatica. Anzi, io, come credo molti altri, la vissi e ora ricordo con una certa gioia. Roma senza traffico&#8230; A piedi da casa fino al Colosseo senza pericoli n\u00e9 rumori&#8230; Le persone a spasso tranquille e sorridenti&#8230; Che sogno!<br>La seconda occasione fu nel 1986. A pochi chilometri da una, fino allora, sconosciuta cittadina dell&#8217;Ucraina settentrionale si sprigion\u00f2 un nube radioattiva che arriv\u00f2 fino in Italia e oltre. Un&#8217;ordinanza del ministro della Sanit\u00e0 viet\u00f2 per 15 giorni la vendita di verdure fresche a foglie e la somministrazione di latte fresco ai bambini fino a 10 anni di et\u00e0. Ricordo anche inviti a sigillare le finestre ma, verificando, non ne trovo traccia nel web. Magari ricordo male. Io, ormai ventiseienne, ascoltavo di pi\u00f9 i telegiornali ricavandone la sensazione che chi doveva prendere misure e informare la popolazione lo stesse facendo in ritardo, poco e male, come sperando che il problema si risolvesse da solo grazie al vento e alla pioggia.<br>La terza occasione \u00e8 quella di questi giorni, che ormai sono tanti. Non passavo tutto questo tempo con mia moglie dai tempi del viaggio di nozze, un mese in lungo e in largo per il Peloponneso.<br>Il piccolo excursus m&#8217;\u00e8 venuto di farlo ripensando alla domanda che molti si pongono: &#8220;Questa esperienza ci insegner\u00e0 qualcosa?&#8221; &#8220;Ci&#8221; inteso come corpo sociale, piccoli gruppi e grandi organizzazioni, Stato e istituzioni sovranazionali. Io lo spero ma cos\u00ec, come speravo di trovare tempo bello quando sarei andato in vacanza. Pu\u00f2 capitare, e perci\u00f2 posso sperarlo, ma niente pi\u00f9 di questo.<br>Lo shock petrolifero avrebbe potuto far diventare pensiero comune il risparmio energetico, il ricorso a fonti rinnovabili e non pericolose, una movimentazione di merci e persone che eliminasse lo spreco e considerasse l&#8217;esauribilit\u00e0 di certe risorse. Avrebbe potuto ma non lo ha fatto.<br>Dall&#8217;esperienza delle conseguenze del disastro nucleare di \u010cernobyl&#8217; nacque a Fidenza, nel 1986, il primo Gruppo di Acquisto Solidale: relazione diretta fra produttore e consumatore; controllo sulla filiera (che, peraltro, pu\u00f2 essere brevissima); prodotti attenti all&#8217;ambiente e alla salute di chi lavora ecc. L&#8217;idea dei GAS avrebbe potuto affermarsi come strumento diffuso di attenzione alla salute e alla relazione sociale. Avrebbe potuto ma non \u00e8 accaduto, coi GAS che anche in questi giorni esistono e resistono ma sono una parte infinitesima del commercio di beni alimentari.<br>Dunque, spero che questi giorni insegnino qualcosa sul valore che diamo a persone e cose, sul rapporto migliore dell&#8217;uomo con l&#8217;ambiente, sulla dimensione pi\u00f9 appropriata per i gruppi umani e per le loro fonti di sussistenza&#8230; Lo spero ma cos\u00ec, come speravo di trovare tempo bello quando sarei andato in vacanza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>25 febbraio 2021<br>Premesso che non \u00e8 ironica o tendenziosa ma semplicemente sincera, ho una domanda: se il virus si trasmette per contagio fra le persone, come vi spiegate che nonostante da un anno si raccomandino (o impongano) distanziamento e mascherine ci siano ancora ogni giorno oltre diecimila nuovi casi e morti fa 300 e 500 (come ha scritto qualcuno, \u00e8 come se tutte le mattine un aereo di linea di schiantasse al suolo)? Io un&#8217;idea posso anche averla ma ringrazio tutti coloro che vorranno darmi un parere.<\/em><br><em>(Per questo intervento riporto anche un commento di Francesco Barbieri: A mio avviso il cuore del problema sta nel verbo &#8220;raccomandare&#8221;, e infatti &#8220;imporre&#8221; lo hai messo fra parentesi. Anche lo smartworking alle aziende private \u00e8 solo raccomandato. Quindi ogni giorno una milionata di persone si mette in viaggio, spesso in affollati mezzi pubblici restandoci il tempo sufficiente per contagiarsi, per andare al lavoro dove incontrer\u00e0 positivi inconsapevoli o colpevolmente consapevoli. Esperienza indiretta tramite decine di persone che conosco.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>14 febbraio 2022<br>Scorro le agende di mio padre. Il 1\u00b0 giugno 1971 trovo annotato: &#8220;Tony fatta 5\u00b0 antipolio e 1\u00b0 antitetanica. G. Paolo fatta 1\u00b0 antipolio e 1\u00b0 antidifterica.&#8221; Io avevo 11 anni e mio fratello ne avrebbe compiuti 9 di l\u00ec a poco. Altri tempi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli inizi del 2020, anche in Italia si diffuse la malattia da &#8220;coronavirus 2019&#8221;. Agli inizi di marzo fu disposto il primo lockdown. 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