{"id":208,"date":"2019-06-22T06:18:26","date_gmt":"2019-06-22T06:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=208"},"modified":"2019-06-22T06:18:26","modified_gmt":"2019-06-22T06:18:26","slug":"felicita-e-tristezza-nella-terra-degli-iperborei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=208","title":{"rendered":"Felicit\u00e0 e tristezza nella terra degli Iperborei"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"51\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/La-tristezza-degli-angeli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-209\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>[In forma leggermente diversa, questo articolo apparve per la prima volta il giorno 02\/12\/2012 nel sito antoniomessina.it]<\/em><br>Ho letto, subendone lo strano fascino, il romanzo dell&#8217;islandese J\u00f3n Kalman Stef\u00e1nsson <em>La tristezza degli angeli<\/em>  (2012, Iperborea, pp. 384) che cos\u00ec si \u00e8 affiancato ad altre opere di  autori dell&#8217;area nord-europea andati a far parte delle mie letture. I  titoli, come suol dirsi, sono pochi ma buoni. I tre che ricordo con  maggiore soddisfazione sono del finlandese Arto Paasilinna (<em>L&#8217;anno della lepre<\/em>) e degli svedesi Bj\u00f6rn Larsson (<em>La vera storia del pirata Long John Silver<\/em>) e Per Olov Enquist (<em>Il medico di corte<\/em>).  In Italia questi autori sono accomunati dall&#8217;editore, la milanese  Iperborea che in questo 2012, ha concluso i primi venticinque anni di  attivit\u00e0.<br>Il primo loro libro che acquistai fu <em>L&#8217;anno della lepre<\/em>,  e  soltanto perch\u00e9 la copertina fu abbastanza bella da farmi superare la   diffidenza verso un formato (i libri Iperborea misurano 10 x 20 cm) che   mi pareva, e si conferm\u00f2, abbastanza scomodo. Paasilinna si rivel\u00f2 una   gradevole scoperta e anche gli altri titoli di Iperborea, per cos\u00ec  dire,  non tradirono la mia fiducia (con la sola parziale eccezione, per  i  miei gusti, dell&#8217;olandese Kader Abdolah col suo <em>Il viaggio delle bottiglie vuote<\/em>).<br>Oggi che siamo in tempi duri per gli editori, coi libri che non si vendono, le librerie indipendenti che chiudono e quelle di catena che sembrano entrate in una spirale inarrestabile di perdita di senso, il libro appena letto di Stef\u00e1nsson, e il ricordo degli altri che ho citato, conducono alla malinconica considerazione che sono e saranno tempi duri anche per noi lettori. Senza Iperborea, cio\u00e8 senza editori che svolgano bene il loro mestiere, non avrei letto libri che meritavano di essere letti.<br>Consulto Wikipedia e rinfresco che Iperborea \u00e8 una terra  leggendaria  della quale si riferiva l&#8217;esistenza in una zona lontanissima  a nord  della Grecia. Una terra perfetta dove il sole splendeva sei mesi   all&#8217;anno ed il clima era sempre primaverile. Raccontata come sede di   mille meraviglie, il termine <em>iperboreo<\/em> divent\u00f2 per i greci   sinonimo di \u201cfelice\u201d e, soprattutto, dell&#8217;idea che ovunque, anche in   luoghi ignoti, possiamo immaginare che ci siano felicit\u00e0 e bellezza.<br>La speranza \u00e8 che, in qualche modo che ancora non so dire, la prossima fine dell&#8217;editore che produce manufatti cartacei (o anche elettronici) coincida con l&#8217;inizio dell&#8217;editore-operatore culturale che si dedichi alla parte pi\u00f9 impegnativa e qualificante del suo lavoro, cio\u00e8 quell&#8217;attivit\u00e0 di ricerca, filtro e proposta che gi\u00e0 adesso, almeno a mio parere, di quel lavoro pu\u00f2 e deve essere il vero cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[In forma leggermente diversa, questo articolo apparve per la prima volta il giorno 02\/12\/2012 nel sito antoniomessina.it]Ho letto, subendone lo strano fascino, il romanzo dell&#8217;islandese J\u00f3n Kalman Stef\u00e1nsson La tristezza degli angeli (2012, Iperborea, pp. 384) che cos\u00ec si \u00e8 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=208\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libri-arte-cinema-umanita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}