{"id":410,"date":"2019-08-02T08:13:34","date_gmt":"2019-08-02T08:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=410"},"modified":"2019-08-02T08:13:34","modified_gmt":"2019-08-02T08:13:34","slug":"i-vivi-e-i-morti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=410","title":{"rendered":"I vivi e i morti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"165\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/AMunro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-411\"\/><figcaption>La scrittrice canadese Alice Munro, Premio Nobel 2013<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 02\/01\/2014 nel sito antoniomessina.it]<\/em><br>\u201c<em>La pi\u00f9 grande narratrice vivente del Nord America<\/em>\u201d. Questo lapidario giudizio di Jonathan Franzen \u00e8 riportato sulla copertina di <em>Nemico, amico, amante<\/em>  (Einaudi, 2003, pp. 315), raccolta di racconti della scrittrice canadese, e recente premio Nobel, Alice Munro. Lungi dal condizionare il formarsi della mia opinione (<em>Nemico, amico, amante<\/em> \u00e8 il primo libro della Munro che ho letto in vita mia), le parole di Franzen mi  hanno fastidiosamente solleticato. Perch\u00e9 ha sentito il bisogno di  specificare \u201cvivente\u201d? Se la Munro, e sia chiaro che non glielo auguro, morisse di qui a poco, diventerebbe la pi\u00f9 grande narratrice defunta? Oppure fra i defunti (beninteso: narratori del Nord America) c&#8217;\u00e8 qualcuno pi\u00f9 grande di lei? Purtroppo, fra i narratori (italiani) defunti dobbiamo annoverare Achille Campanile che, su domande del  genere, sarebbe stato capace di scrivere pagine memorabili.<br>Comunque sia, <em>Nemico, amico, amante<\/em>. Si tratta di nove lunghi racconti che esprimono al meglio questa forma di narrazione che, per generare un&#8217;esperienza di lettura intensa, deve  esaltare il dettaglio che racchiude l&#8217;insieme. A volte si tratta di istantanee, a volte di brevi sequenze che descrivono un momento di passaggio, una debolezza che ci impedisce di passare il guado, la rassegnazione a cui ci costringe l&#8217;occasione perduta, i dubbi a cui ci  porta l&#8217;occasione che abbiamo colto. Insomma, le esperienze che possono far parte della vita di molte persone, per non dire di tutte.<br>Pur molto diversi fra loro, dei nove racconti ho preferito quello d&#8217;apertura  (\u201cNemico, amico, amante\u201d, che d\u00e0 il titolo alla raccolta) e l&#8217;ultimo, \u201cThe bear came over the mountain\u201d. Il primo \u00e8 decisamente umoristico, con uno scherzo adolescenziale che ha conseguenze impreviste e a lungo  termine. \u201cThe bear came over the mountain\u201d (cio\u00e8: l&#8217;orso attravers\u00f2 la  montagna), invece, \u00e8 il toccante, a volte duro, racconto della malattia  mentale di Fiona e di come suo marito Grant si confronti con gli  sviluppi impensati della situazione.<br><em>Nemico, amico, amante<\/em> \u00e8 senz&#8217;altro da leggere. Tuttavia, a lettura ultimata ho pensato che  nessuno dei nove racconti raggiunge bellezza e intensit\u00e0 di quello che, ad oggi, rimane il mio racconto preferito in assoluto, cio\u00e8 \u201cI morti\u201d,  in <em>Gente di Dublino<\/em>, di James Joyce. Il pi\u00f9 grande narratore defunto dell&#8217;arcipelago britannico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/JJoyce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-412\" width=\"283\" height=\"283\"\/><figcaption>James Joyce (1882 &#8211; 1941)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 02\/01\/2014 nel sito antoniomessina.it]\u201cLa pi\u00f9 grande narratrice vivente del Nord America\u201d. Questo lapidario giudizio di Jonathan Franzen \u00e8 riportato sulla copertina di Nemico, amico, amante (Einaudi, 2003, pp. 315), raccolta di racconti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=410\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[323,322,321,326,325,318,319,324],"class_list":["post-410","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libri-arte-cinema-umanita","tag-achille-campanile","tag-alice-munro","tag-einaudi","tag-gente-di-dublino","tag-i-morti","tag-jonathan-franzen","tag-nemico","tag-racconti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/410\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}