{"id":457,"date":"2019-08-13T08:57:58","date_gmt":"2019-08-13T08:57:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=457"},"modified":"2019-08-13T08:57:58","modified_gmt":"2019-08-13T08:57:58","slug":"emma-sei-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=457","title":{"rendered":"Emma, sei tutti noi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 28\/08\/2014 nel  sito antoniomessina.it]<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"156\" height=\"220\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Copertina_Emma.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-458\"\/><figcaption>Frontespizio di &#8220;Emma&#8221;, di Jane Austen, in un&#8217;edizione del 1816<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Intanto che proseguo il mio personale slalom esistenziale fra  l&#8217;ennesimo record del debito pubblico italiano (a giugno 2014: 2.168,4  miliardi di euro), il lavoro in ufficio coi colleghi in ferie, la  redazione dei miei manuali per la patente, la figlia che parte con amici per la Val di Susa sostenendo che ci sarebbero arrivati in tre ore da Fano, la stessa figlia che si accorge che tre ore erano quelle che occorrevano per arrivare a Bologna (dove chi ha organizzato il viaggio aveva astutamente previsto un pernottamento), le sempre pi\u00f9 tragiche notizie da Gaza e dall\u2019Iraq e altro ancora, ho trovato il tempo di  eggere <em>Emma<\/em> di Jane Austen.<br>Fino a un anno fa, il mio  interesse per la celebre scrittrice inglese era appassionato ma un tantino monocorde, dato che in sei occasioni avevo letto un suo romanzo e per\u00f2 sempre lo stesso, cio\u00e8 <em>Orgoglio e pregiudizio<\/em>. Quest\u2019anno mi sono azzardato ad ampliare i miei orizzonti leggendo prima <em>Ragione e Sentimento<\/em>, poi, appunto, <em>Emma<\/em>. Delle due opere, \u00e8 stata senz\u2019altro quest\u2019ultima a catturare maggiormente il mio interesse.<br>Emma \u00e8 una giovane, bella, ricca, intelligente e appartiene alla famiglia pi\u00f9 in vista di Hartfield. Queste sue qualit\u00e0 sono letteralmente sbattute in faccia al lettore, dato che la loro elencazione costituisce l\u2019incipit del romanzo. Sembra quasi che la Austen voglia sfidare il lettore avvertendolo immediatamente di aver deliberatamente privato la sua protagonista di una qualsiasi delle molteplici disgrazie che suscitano un\u2019istintiva benevolenza verso l\u2019eroina di turno: povert\u00e0 in vario grado; salute cagionevole; perdita di persone care che si  sarebbero prese amorevole cura ma che, morendo, lasciano il personaggio in balia di gente fredda, avara e priva di scrupoli e via dicendo. Conseguenza quasi inevitabile di tali premesse \u00e8 che Emma \u00e8 piena di s\u00e9 quanto basta per essere convinta di poter disporre degli altri e, soprattutto, dei loro sentimenti.<br>Essendo ricca, Emma non ha bisogno di sposarsi per garantirsi un futuro sereno o progredire  socialmente. La sua condizione rende inutile anche ogni affanno per ottenere la felicit\u00e0, cio\u00e8 quel gradevole ma non indispensabile accessorio del matrimonio. Infatti, Emma mostra a ogni pi\u00e8 sospinto il pi\u00f9 sereno disinteresse per gli uomini in generale e per il matrimonio in particolare.<br>Le fondamenta caratteriali di Emma, dunque, sono distanti dalla condizione della maggior parte delle persone e, soprattutto, potrebbero renderla un personaggio antipatico senza  rimedio. Anzi, la Austen conduce il gioco narrativo in modo cos\u00ec abile da far pensare che la conclusione della storia, cio\u00e8 proprio il matrimonio e la felicit\u00e0 di Emma, siano una divertita vendetta dell\u2019autrice sul suo personaggio, la vera espiazione per la sua  presunzione passata. In questo senso, il pi\u00f9 tradizionale dei finali appare carico di un senso nuovo e differente.<br>Sgombriamo subito il campo dalle annotazioni pi\u00f9 scontate, cio\u00e8 che <em>Emma<\/em> \u00e8 un ottimo libro perch\u00e9 Jane Austen \u00e8 un talento assoluto: stile scorrevole; trama ben costruita; dialoghi trasferibili senza modifiche nella migliore sceneggiatura cinematografica; personaggi che agiscono e parlano in modo sempre coerente con il carattere che l\u2019autrice gli ha attribuito; figure di contorno vivaci, ben descritte e, nel loro  piccolo, necessarie. Non mancano sorprese, idee suggerite, indizi che lasciano pensare qualcosa e poi rivelano il suo opposto (e sono convinto che la Austen, se avesse scritto dopo la nascita del genere, sarebbe stata un\u2019eccezionale giallista). Sgombriamo il campo perch\u00e9 non \u00e8 nulla di tutto questo, infatti, a rendere il libro pi\u00f9 prezioso di altri.<br>Come altri romanzi, <em>Emma<\/em>  \u00e8 la storia di un cambiamento. Questo cambiamento, tuttavia, non deriva dalla raggiunta consapevolezza di un errore di giudizio (eravamo convinte che Wickham e Willoughby fossero delle cos\u00ec brave persone, e invece \u2026). Emma non sbaglia nel valutare gli altri basandosi su impressioni che si rivelano poco fondate, Emma sbaglia il giudizio sulle persone perch\u00e9 non le guarda affatto. La sua relazione con gli altri \u00e8 quella che pu\u00f2 avere una bambina con la sua bambola. Emma si sente libera e autorizzata a decidere che cosa debba o non debba fare un\u2019altra persona. La sua convinzione di saper comprendere l\u2019animo altrui \u00e8 il velo sottile che riveste la verit\u00e0, cio\u00e8 che \u00e8 lei stessa ad attribuire pensieri e sentimenti e, poi, a interpretare parole e azioni secondo lo  schema che si \u00e8 costruita in perfetta solitudine.<br>Emma, alla fine, cambia (in meglio) ma, ed \u00e8 un aspetto di assoluto rilievo, la mutazione non \u00e8 dovuta a un isolato, drammatico, momento catartico (classicamente, la lettera che svela la verit\u00e0 su un individuo abietto) ma alla ripetizione dello stesso errore da parte di Emma, che soltanto alla fine riuscir\u00e0 a fare i conti con se stessa e a vedere le persone  per quello che sono, rispettandole davvero.<br>Ecco, \u00e8 questa tenacia  di Emma nel perseverare nei suoi sbagli, sempre ignorando gli altri, ad avermi colpito pi\u00f9 di ogni altra cosa. Forse perch\u00e9 il difetto, insolito nei romanzi, \u00e8 terribilmente comune fra gli esseri umani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 28\/08\/2014 nel sito antoniomessina.it] Intanto che proseguo il mio personale slalom esistenziale fra l&#8217;ennesimo record del debito pubblico italiano (a giugno 2014: 2.168,4 miliardi di euro), il lavoro in ufficio coi colleghi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=457\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[58,381,378,379,380,377],"class_list":["post-457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libri-arte-cinema-umanita","tag-debito-pubblico","tag-emma","tag-jane-austen","tag-orgoglio-e-pregiudizio","tag-ragione-e-sentimento","tag-val-di-susa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}