{"id":497,"date":"2019-08-22T08:38:40","date_gmt":"2019-08-22T08:38:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=497"},"modified":"2019-08-22T08:38:40","modified_gmt":"2019-08-22T08:38:40","slug":"tutto-quel-che-ho-da-dire-e-gia-stato-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=497","title":{"rendered":"Tutto quel che ho da dire \u00e8 gi\u00e0 stato detto"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"165\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/index.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-499\" srcset=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/index.jpg 305w, https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/index-300x162.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><figcaption>Una scena del film &#8220;Brian di Nazareth&#8221; (1979, regia di Terry Jones)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 15\/06\/2015 nel  sito antoniomessina.it]<\/em><br>Non ho un libro (o un film) \u201cche mi ha cambiato la vita\u201d, per\u00f2 ci sono libri e film che rappresentano opinioni che sento mie e lo fanno in un modo che ritengo, per dir cos\u00ec, \u201cdefinitivo\u201d. \u00c8 per questo, per esempio, che in un post di alcuni mesi fa mi riferii al saggio di George Orwell <em><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Elogio del rospo (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=432\" target=\"_blank\">Elogio del rospo<\/a><\/em> come ad un testo che <em><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"\u201c...  che dice tutto quel che c'\u00e8 da dire sulle ragioni e il senso  dell'impegno politico e sociale. Perlomeno, dice tutto quel che io avrei  da dire sull'argomento.\u201d (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=485\" target=\"_blank\">\u201c&#8230;  che dice tutto quel che c&#8217;\u00e8 da dire sulle ragioni e il senso  dell&#8217;impegno politico e sociale. Perlomeno, dice tutto quel che io avrei  da dire sull&#8217;argomento.\u201d<\/a><\/em><br>Altri esempi? Credo che <em>Decalogo 5<\/em>, del regista polacco Krzysztof Kie\u015blowski, abbia reso inutile ogni ulteriore riflessione sulla pena di morte, spiegando orrore e insensatezza a tutti e per sempre.<br>Poi c&#8217;\u00e8 la fulminante descrizione di un tipo umano contenuta nei <em>Promessi sposi<\/em>. Ci sono persone che costruiscono la propria fortuna sulla tendenza che hanno le persone a credere vero ci\u00f2 che \u00e8 solo un frutto della propria immaginazione o dei propri desideri. Basterebbe poco per smascherare l&#8217;inganno, basterebbe ancor meno a lasciare dove sono certi accenni  sospesi e misteriosi, eppure sono molti quelli che assecondano ci\u00f2 che credono vero e non ci\u00f2 che verificano che sia vero. Le due parti protagoniste di questo meccanismo mentale sono espresse da Alessandro  Manzoni in modo insuperabile nella descrizione manzoniana del Conte Zio. <em>\u201cUn parlare ambiguo, un tacere significativo, un restare a mezzo, uno stringer d\u2019occhi che esprimeva: non posso parlare; un lusingare senza promettere, un minacciare in cerimonia; tutto era diretto a quel  fine; e tutto, o pi\u00f9 o meno, tornava in pro. A segno che fino a un: io non posso niente in questo affare: detto talvolta per la pura verit\u00e0, ma detto in modo che non gli era creduto, serviva ad <strong>accrescere il concetto, e quindi la realt\u00e0 del suo potere<\/strong>: come quelle scatole che si vedono ancora in qualche bottega di speziale, con su certe parole arabe, e dentro non c\u2019\u00e8 nulla; ma servono a  mantenere il credito alla bottega.\u201d<\/em><br>Sono convinto che la nullit\u00e0 umana di certi (tanti) politici fanfaroni e pieni di s\u00e9 sarebbe  meglio evidenziata dall&#8217;ignorarli anzich\u00e9 metterli comunque, sia pure per criticarli nel modo pi\u00f9 feroce, al centro della scena. Ed \u00e8 un esempio fin troppo alto quello fornito da Lev Tolstoj in uno strepitoso passaggio di <em>Guerra e pace<\/em> che, nel modesto contesto di questo mio blog, posso citare (si tratta dei capitoli XIX e XX della Parte  Terza dell&#8217;opera) solo per estratti:<br><em>\u201cL&#8217;atteggiamento di magnanimit\u00e0 col quale <\/em>[Napoleone]<em> aveva intenzione di comportarsi a Mosca ormai trascinava lui stesso. Gi\u00e0 fissava in mente sua, i giorni di <\/em>r\u00e9union dans le palais des Czars<em>, dove si sarebbero incontrati i dignitari russi con i dignitari  dell&#8217;imperatore francese. Nel suo fantasticare, gi\u00e0 nominava un governatore che sapesse accattivarsi le simpatie della popolazione. Avendo saputo che a Mosca c&#8217;erano molte istituzioni di beneficenza, aveva gi\u00e0 deciso, tra s\u00e9, che avrebbe colmato di generosi favori tutte  quelle istituzioni.<br>\u2026<br>Intanto, nel seguito dell&#8217;imperatore, nelle  file pi\u00f9 arretrate, si stava svolgendo a bassa voce un concitato consulto fra generali e marescialli. Quelli che erano stati inviati a  chiamare la deputazione avevano fatto ritorno con la notizia che era  deserta, che tutti erano partiti e l&#8217;avevano abbandonata. Le facce delle persone riunite a consulto erano pallide e agitate. Non li spaventava tanto il fatto che Mosca fosse stata abbandonata dagli abitanti (per  quanto importante sembrasse quest&#8217;avvenimento), quanto il pensiero di come annunciare la cosa all&#8217;imperatore; come annunciargli, senza mettere Sua Altezza nella terribile situazione che i francesi definiscono <\/em>ridicule<em>, che inutilmente aveva atteso i boiardi cos\u00ec a lungo, che a Mosca era rimasto qualche gruppetto di ubriachi, ma nulla di pi\u00f9.<br>\u2026<br>\u201c&#8230;  era vuota Mosca mentre Napoleone, stanco, inquieto e accigliato, camminava avanti e indietro lungo il Kamerkolle\u017eskij Val, in attesa di quell&#8217;esteriore, ma indispensabile osservanza del cerimoniale, ossia il presentarsi di una deputazione di moscoviti.<br>Nei vari angoli di  Mosca, ormai, la gente continuava a muoversi e a camminare senza  chiedersi il perch\u00e9, senza alcun motivo, conservando le vecchie abitudini, ma senza rendersi conto di quello che faceva.<br>Quando, con la dovuta cautela, fu annunciato a Napoleone che Mosca era vuota, egli  guard\u00f2 con ira colui che gli dava la notizia e, voltandogli le spalle, continu\u00f2 a camminare su e gi\u00f9 in silenzio.<br>\u00abLa carrozza,\u00bb ordin\u00f2.<br>Si sedette in carrozza accanto all&#8217;aiutante di servizio e si rec\u00f2 al sobborgo.<br>\u00ab<\/em>Moscou d\u00e9serte. Quel \u00e9venement invrainsemblable<em>,\u00bb diceva fra s\u00e9.\u201d<\/em><br>E,  con stile ovviamente assai diverso, non trovo meno geniale, efficace e  \u201cdefinitiva\u201d la feroce ironia con la quale i Monty Python riassumono in poche battute la storica attitudine dei progressisti rivoluzionari di spaccare il capello della \u201cpurezza ideologica\u201d, attitudine assai pi\u00f9 forte delle azioni pratiche in favore di quelle masse per le quali proclamano di  battersi. <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ffDko0OwOI0\" target=\"_blank\">La scena \u00e8 in un film quasi tutto memorabile come <em>Brian di Nazareth<\/em><\/a>. Chi, come me, ha frequentato la sinistra italiana degli anni &#8217;70 (mamma mia!: del secolo  scorso!) , soprattutto quella cosiddetta \u201cextraparlamentare\u201d, non potr\u00e0 non riconoscere, per sempre, la verit\u00e0 raccontata dallo storico gruppo inglese. Sarebbe bello, anche in questo caso, avere  l&#8217;onest\u00e0 di dire che certe attitudini mentali non sono per\u00f2 sparite nei  decenni successivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 15\/06\/2015 nel sito antoniomessina.it]Non ho un libro (o un film) \u201cche mi ha cambiato la vita\u201d, per\u00f2 ci sono libri e film che rappresentano opinioni che sento mie e lo fanno in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=497\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[11,17],"tags":[424,430,426,423,353,350,428,425,422,427,429],"class_list":["post-497","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scienze-umane","category-vivere-oggi","tag-alessandro-manzoni","tag-brian-di-nazareth","tag-conte-zio","tag-decalogo-5","tag-elogio-del-rospo","tag-george-orwell","tag-guerra-e-pace","tag-i-promessi-sposi","tag-krzysztof-kieslowski","tag-lev-tolstoj","tag-monty-python"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}