{"id":506,"date":"2019-08-24T08:42:18","date_gmt":"2019-08-24T08:42:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=506"},"modified":"2019-08-24T08:42:18","modified_gmt":"2019-08-24T08:42:18","slug":"salviamo-la-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=506","title":{"rendered":"Salviamo la Germania!"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"142\" src=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Commerzbank.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-507\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 07\/07\/2015 nel  sito antoniomessina.it]<\/em><br>Il bersaglio di questo mio piccolo scritto \u00e8 l&#8217;uso corrente dell&#8217;aggettivo \u201crigorosa\u201d riferito alla politica economica praticata dalla Germania.<br>La parola \u201crigorosa\u201d vuol suggerire l&#8217;idea di uno Stato parsimonioso, attento ai propri equilibri di bilancio, finanziariamente virtuoso anche se un po&#8217; rigido, compunto e tenero come un bambino che, dopo averci pensato su, decide di non comprare lo zucchero filato e mettere il soldino nel salvadanaio. La Germania, insomma, viene presentata come fautrice di una gestione sana dell&#8217;economia, magari un po&#8217; noiosa ma rassicurante.<br>In questi ultimi giorni, parlare di \u201crigore\u201d della Germania sottintendeva un confronto  con le cicale greche, ieri indebitatesi fino al collo e oggi riottose a pagare il fio delle loro spese allegre. L&#8217;espediente retorico, dunque, era quello, non nuovo, di accreditare nell&#8217;opinione comune la verit\u00e0 di un&#8217;idea semplicemente limitandosi a evocarla, come se si trattasse di un  fatto cos\u00ec evidentemente e notoriamente vero da non richiedere spiegazioni e approfondimenti. Perci\u00f2 ho voluto curiosare un poco, scoprendo alcune cose.<br>Nel 2014 (fonte Eurostat) la Germania ha registrato un debito pubblico di 2.170 milioni di euro, con un rapporto &#8220;debito\/prodotto interno lordo&#8221; del 74%. Per fare un confronto: a dicembre 2014 l&#8217;Italia aveva un debito di 2.134 milioni di euro e un rapporto  debito\/PIL del 132%. L&#8217;Italia \u00e8 messa peggio ma, per rimanere in tema col dibattito di questi giorni, \u201cse Atene piange, Sparta non ride\u201d.<br>In Germania il 45% del sistema bancario \u00e8 ancora in mano pubblica, cio\u00e8 di  propriet\u00e0 dello Stato o dei L\u00e4nder (per chi se lo fosse dimenticato: la Germania \u00e8 uno stato federale). Lo Stato tedesco, per esempio, \u00e8 il pi\u00f9 forte azionista (17% del capitale sociale) della Commerzbank, la seconda pi\u00f9 grande banca tedesca.<br>Come stanno le banche tedesche? Nel  2014 esse hanno tutte superato i cosiddetti \u201cstress test\u201d dell&#8217;Unione europea sulla base della singolare considerazione che le attivit\u00e0  finanziarie sono meno rischiose di quelle creditizie. In sostanza, la banca \u00e8 stata ritenuta solida quando il suo patrimonio era pari ad almeno l&#8217;8% dei crediti erogati. Gli investimenti finanziari nel portafoglio delle banche europee, invece, non necessitavano di una corrispondente base patrimoniale neppure se si trattava di investimenti ad alto rischio.<br>In altre parole, gli stress test sono stati un po&#8217; come un esame del sangue eseguito per controllare i rischi di occlusione dei vasi sanguigni ma che non misura il livello di colesterolo. Cos\u00ec, per fare due esempi, la citata Commerzbank ha superato il test  riferendosi ai 200 miliardi euro di crediti e non anche ai 361 ulteriori miliardi impegnati in attivit\u00e0 finanziarie mentre la HSH Nordbank  (altra banca in mano pubblica) \u00e8 stata considerata a rischio per 38 miliardi di euro di crediti e non per gli ulteriori 72 di investimenti  finanziari.<br>Il criterio seguito negli stress test \u00e8 tanto pi\u00f9 strano quando si consideri il livello quantitativo del rischio finanziario assunto da certe banche. La prima banca tedesca, Deutsche Bank, sarebbe esposta (uso il condizionale perch\u00e9 la fonte che ho rintracciato non \u00e8 ufficiale ma di una societ\u00e0 di analisi) in investimenti sui cosiddetti  \u201cderivati\u201d per 54.7 trilioni di euro (non chiedetemi a quanto diavolo possa corrispondere una cifra del genere nella realt\u00e0). Il giorno che esploder\u00e0 qualche bolla, si salvi chi pu\u00f2, dunque.<br>Insomma, la \u201crigorosa\u201d Germania \u00e8 indebitata fino al collo, il suo sistema bancario \u00e8  abbondantemente partecipato dallo Stato, le sue banche superano dei test eseguiti da un controllore che si copre gli occhi, la sua economia reale \u00e8 messa a repentaglio dai livelli stratosferici toccati dalle  attivit\u00e0 speculative e il \u201crigore\u201d sembra poco pi\u00f9 che una favola che si racconta ai cittadini europei per addormentarli mentre fra gli scenari possibili, fantasticando un po&#8217;, ci sono code di tedeschi alla frontiera con la Grecia pronti a barattare le loro Mercedes con due forme di  feta.<br>Come sentenzia il detto: non \u00e8 tutto oro quel che luccica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Articolo pubblicato per la prima volta il giorno 07\/07\/2015 nel sito antoniomessina.it]Il bersaglio di questo mio piccolo scritto \u00e8 l&#8217;uso corrente dell&#8217;aggettivo \u201crigorosa\u201d riferito alla politica economica praticata dalla Germania.La parola \u201crigorosa\u201d vuol suggerire l&#8217;idea di uno Stato parsimonioso, attento &hellip; <a href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=506\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[440,58,443,441,437,107,442,439,438],"class_list":["post-506","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia-e-finanza","tag-commerzbank","tag-debito-pubblico","tag-derivati-strumenti-finanziari","tag-deutsche-bank","tag-eurostat","tag-germania","tag-hsh-nordbank","tag-italia","tag-rapporto-debito-pil"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/506\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aigredoux.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}