{"id":580,"date":"2023-01-29T08:31:39","date_gmt":"2023-01-29T08:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aigredoux.net\/?p=580"},"modified":"2023-01-29T08:31:39","modified_gmt":"2023-01-29T08:31:39","slug":"intervista-a-marco-pastonesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aigredoux.net\/?p=580","title":{"rendered":"Intervista a Marco Pastonesi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Iniziamo con le smentite: il rugby \u00e8 uno sport violento per persone tutte muscoli e niente cervello.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il rugby \u00e8 uno sport violento giocato da gentiluomini.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si racconta che il rugby nacque durante una partita di calcio. Un giocatore si esasper\u00f2 perch\u00e9 il risultato non si schiodava dallo zero a zero, cos\u00ec prese il pallone in mano e lo deposit\u00f2 oltre la linea di porta. <\/em><em>\u00c8 una storia vera?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il giocatore si chiamava William Webb Ellis, il campo era quello della Rugby School (che non era la scuola del rugby, ma la scuola della cittadina di Rugby), dove adesso una lapide ricorda l&#8217;antica trasgressione. Il resto sa un po&#8217; di leggenda.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vera o no, \u00e8 una storia che mi piace, per tanti motivi. Ad esempio: ci sono le regole e una persona che decide di romperle, cio\u00e9 il rugby nasce da una ribellione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le novit\u00e0 nascono da ribellioni, trasgressioni, rotture. Poi ricomincia la codificazione, i regolamenti, le leggi. Scritte e non scritte.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Altro motivo: ci sono regole che non piacciono e, anzich\u00e9 eluderle, ci si colloca apertamente fuori di esse e se ne creano di nuove, cio\u00e9 il rugby nasce da una assunzione di responsabilit\u00e0 finalizzata a rompere per costruire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Appunto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno dei motivi di fascino del rugby \u00e8 l&#8217;equilibrio perfetto che c&#8217;\u00e8 fra il talento individuale e la necessit\u00e0 del gioco di squadra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di talento, in giro, ce n&#8217;\u00e8 sempre poco. Per fortuna il gioco di squadra, anzi, lo spirito di squadra riesce a colmare questo vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche a questo riguardo, puoi spiegare in poche parole il concetto di &#8220;sostegno&#8221;?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di giocatori con il pallone in mano ce n&#8217;\u00e8 uno solo. E di strada, in genere, ne fa poca. Per questo ha sempre bisogno di qualcuno che gli venga dietro, che lo aiuti quando lui verr\u00e0 placcato e dovr\u00e0 mettere il pallone a terra. Non solo. Siccome il pallone non si passa mai avanti, almeno con le mani (in verit\u00e0 neanche con i piedi, perch\u00e9 i compagni si trovano sempre dietro), allora il riferimento \u00e8 sempre dietro. Come in guerra: gli uomini della prima linea, a contatto con i nemici, gli uomini delle linee arretrate, pronti a intervenire. O come diceva Paolo Rosi, giocatore e giornalista Rai, la fanteria e la cavalleria.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un&#8217;altra cosa strana e bellissima del rugby \u00e8 il rispetto per l&#8217;arbitro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una regola, convincente: a ogni protesta l&#8217;arbitro pu\u00f2 dare i dieci metri, cio\u00e8 sottrae dieci metri di campo (terreno, trincea&#8230;) alla squadra. E solo chi gioca a rugby sa che cosa significano dieci metri di campo conquistati corpo a corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una cosa forse ancora pi\u00f9 strana e pi\u00f9 bella \u00e8 che a volte l&#8217;arbitro non interviene. Alludo a certi falli subiti da un giocatore che ha commesso una scorrettezza, il quale viene cos\u00ec &#8220;punito&#8221;, sotto gli occhi di tutti, per la sua slealt\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una di quelle regole non scritte, ma vigenti. Un uomo viene calpestato in mischia solo se si trova in fuorigioco, cio\u00e8 al di l\u00e0 della linea determinata dal pallone, semplicemente perch\u00e9 in quel momento non si doveva trovare l\u00ec. Quindi gli avversari hanno fatto finta che lui non fosse l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ce ne sono altre, di regole non scritte?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fra le regole non scritte, quella del calpestamento \u00e8 esemplare, ma puoi aggiungere quella del capitano che \u00e8 sempre il primo a entrare in campo e l&#8217;ultimo a uscirne.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il rugby lo scoprii in televisione. Si trattava di una partita del Torneo delle Cinque Nazioni, giocava il Galles di Gareth Edwards.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ottima occasione. Gareth Edwards \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 brillanti interpreti di questo sport. Figlio di un minatore, la statua di Gareth &#8211; che \u00e8 vivo e vegeto &#8211; sta nel mezzo di Cardiff.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In un tuo pezzo, lessi che fu proprio di Edwards la pi\u00f9 bella meta che hai visto realizzare in vita tua. La puoi raccontare in poche parole?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Presente uno slalom di Alberto Tomba?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutti gli appassionati di rugby hanno un mito: gli All Blacks.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La nazionale della Nuova Zelanda, mito un po&#8217; per il nome, un po&#8217; per il gioco, un po&#8217; per la divisa, un po&#8217; per passione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 anche il tuo mito?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, insieme al Frascati.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tu a che livelli hai giocato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quattro anni da riserva, per\u00f2 in serie A. E nove anni in serie B.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Complimenti! E ora, per un assaggio della scrittura di Marco Pastonesi, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.aigredoux.net\/?page_id=791\" data-type=\"page\" data-id=\"791\" target=\"_blank\">clicca pure qui<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Contenuto pubblicato per la prima volta su antoniomessina.it il 22\/08\/2010<\/em>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo con le smentite: il rugby \u00e8 uno sport violento per persone tutte muscoli e niente cervello. Il rugby \u00e8 uno sport violento giocato da gentiluomini. Si racconta che il rugby nacque durante una partita di calcio. 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