C’era una volta Facebook (7). Il 2014.

Raccogliere quel che ho scritto su Facebook ordinando il materiale per categorie a volte non è facile. Siccome lo scopo di questi articoli è soltanto quello di conservare la memoria di quel che mi è passato per la testa, ecco che adotto il semplice sistema cronologico. Un po’ come le cartelle “varie” degli archivi.

3 giugno
Allora: stasera ci sarebbe lo spettacolo sulla mafia alla Fattoria della legalità di Isola del Piano. Domani l’incontro sui diritti umani alla Casa delle Culture di Ancona (alle 18) e qui a Fano l’intervento del candidato sindaco Omiccioli (alle 21). Giovedì sera c’è in piazza Alessandro Di Battista. Venerdì pomeriggio Costituente dei Beni comuni (ore 15.00 ad Ancona) e venerdì sera Carlo Sibilia di nuovo in piazza per chiudere la campagna elettorale in vista del ballottaggio. Il 7 ritiro della spesa e riunione del GAS. L’8 l’incontro su migrazioni e conflitti (a Pesaro).
Il divano e “Emma” di Jane Austen non dicono nulla ma stanno lì, dispon

3 giugno
Sarà che sono un po’ all’antica ma: perché Facebook non ha una funzione “Semplici conoscenti”?
🙂

4 giugno
La foto di copertina e la foto del profilo

Sto pensando a quel che possono pensare della mia immagine del profilo e di quella di copertina. La prima è un tramonto al Polo Nord, non ricordo più per quale via acquisita alla mia banca dati di immagini. La seconda, invece, la scattai io a febbraio del 1995, in Nuova Zelanda (esattamente nel Milford Sound), a bordo di un kayak col quale mi ero avvicinato il più possibile alla scogliera. Ogni tanto ripenso a quel viaggi.

20 giugno
In treno per Roma sfoglio il Piano Industriale di Banca Etica. Per me è quasi arabo ma non lo dò a vedere e sto facendo un figurone con gli altri passeggeri.

25 giugno
Mia figlia oggi compie 18 anni. Qualcuno mi aiuti!

26 giugno
Per apprezzare pienamente l’aneddoto bisognerebbe avere un’idea anche minima della vicenda Banca Marche, istituto giunto al terzo commissario straordinario e in odore di fallimento, ma racconto lo stesso.
A Pesaro, in piazza Lazzarini, c’è uno sportello Bancomat proprio di quella banca. E’ un bancomat interno, di quelli a cui si accede strisciando la tessera per aprire la porta scorrevole. Appena entri parte un messaggio registrato che dice: “Benvenuti. Avete cinque minuti per completare l’operazione.”
Dopo, evidentemente, non garantiscono che ci sia ancora qualcosa da prelevare.

28 giugno
Col tempo che impegna inserire la spam nel programma antispam avrei preso un’altra laurea.

28 giugno
Di un lungo (e condivisibile) scritto di Alessandro Di Battista, cito il passaggio per me essenziale: “La legge elettorale e le riforme costituzionali sono cose importanti ma andrebbero portate avanti contemporaneamente a norme che permettano una riduzione vera della povertà e della disoccupazione.”
E’ vero, la legge elettorale e le riforme costituzionali sono importanti (per qualche verso, perfino decisive), ma intanto il debito pubblico macina record su record, la cassa integrazione fra un po’ non si saprà più come finanziarla e lo Stato, quando avrà dismesso tutto, non potrà che vendere anche quel che non è suo.
Io mi faccio forza e provo a dividermi in tre: una parte di me si occupa dei problemi di fondo, una seconda delle questioni alla mia portata, la terza… fa finta di essere in un mondo normale e legge, scrive, scherza e, sostanzialmente, mi salva. Perché “troppo sul serio”, appunto, è troppo.

6 agosto

Scorzette di limone. 159 euro al chilo. Penso di fare col limone che ho a casa, penso.

7 agosto
Ieri ho pulito i sanitari con una crema preparata da me al momento con due cucchiai di bicarbonato e succo di limone. Perché mi considerano più stravagante di chi esce di casa, prende l’auto, va al supermercato, compera un flacone di plastica con dentro una crema che mescola bicarbonato e acido citrico (salvo altro!) e fuori un’etichetta colorata, poi torna a casa e, finalmente, fa quel che ho fatto io usando la metà del tempo e un decimo dei soldi?

15 agosto 2014
Oggi, frugando (col suo consenso) fra vecchie carte di mia madre, ho trovato questa pubblicità del telefono con impianto a spina. Condivido postando su Facebook la foto scattata dallo smartphone. Mia figlia, nativa digitale, comprenderà la meraviglia?

19 settembre 2014
Storie di libri e librerie. “Vorrei ‘Morte di un uomo felice’, di Giorgio Fontana.” “Quello del Campiello.” “Sì.” “Non l’abbiamo. Non se l’aspettava nessuno che vincesse.”

24 settembre 2014
Mah, uno vive tranquillo per 54 anni, poi il 24 settembre 2014 apprende di essere allergico alle parietarie, la qual cosa lo obbliga a cercare su Wikipedia che cosa diavolo siano.

26 settembre 2014
Pur collocando la cosa nel punto corretto della scala di valori, mia figlia che torna a casa e, dopo aver approfittato bassamente del suo essere ormai maggiorenne e perciò non soggetta a certi miei divieti, mi mostra il piercing al naso con tanto di anellino (sapendo, fra l’altro, che mi impressiono per molto meno), per me è un trauma.

30 settembre 2014
Immagino che per uno scrittore le soddisfazioni siano altre, fatto sta che ogni capitolo di “Morte di un uomo felice” di Giorgio Fontana mi impegna per l’esatto tragitto casa-ufficio, fra Fano e Pesaro.

23 ottobre 2014
Cose che cambiano e cose che no. Dieci anni fa io e Marina insieme in gita, oggi insieme dall’allergologo.

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